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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Raffaele Lauro (del 14/09/2009 @ 21:54:33, in il commento politico, linkato 464 volte)
ADN0791 3 POL 0 RTD POL NAZ
IMMIGRATI: LAURO (PDL), CITTADINANZA ITALIANA SIA ESITO DI INTEGRAZIONE NON CONCESSIONE =
Roma, 14 set. - (Adnkronos) - Dopo il disegno di legge, proposto
nel mese di agosto, per l'abolizione di tutti i privilegi per i
politici, due nuovi disegni di legge, uno di modifica costituzionale
dell'art. 12 della Costituzione, e l'altro sull'acquisto della
cittadinanza da parte degli immigrati stranieri, presentati al Senato
da Raffaele Lauro del Pdl irrompono nel gia' teso dibattito
all'interno della maggioranza di governo e sembrano destinati a fare
rumore: la costituzionalizzazione dell'Inno di Mameli, l'acquisto
della cittadinanza dopo dodici anni, il diritto di voto amministrativo
dopo otto anni, la verifica della idoneita' affidata all'Arma dei
Carabinieri, l'abolizione del diritto alla cittadinanza tramite
matrimonio, la facolta' dei genitori di scegliere il doppio cognome e
il luogo di nascita elettivo.
L'ADNKRONOS ha intervistato, in esclusiva, il parlamentare
campano sulle ragioni della proposta sulla cittadinanza italiana. ''La
societa' contemporanea e' chiamata ad affrontare problemi di natura
epocale, legati ai fenomeni migratori'' che ''necessitano di adeguate
regolamentazioni, che tengano conto anche della tipologia dei flussi
migratori: da una parte, occorre contrastare efficacemente
l'immigrazione illegale, di qualsivoglia origine, salvaguardando
soltanto il diritto di asilo, e, dall'altra parte, disciplinare, in
modo rigoroso, i criteri e le modalita', anche di natura organizzativa
e logistica, per assicurare ai lavoratori immigrati, entrati
regolarmente sul territorio nazionale, un ordinato, effettivo e non
traumatico inserimento nelle strutture produttive e sociali del Paesi
di arrivo''.
''Le autorita' nazionali e periferiche di governo sono chiamate
a predisporre opportune politiche di integrazione ed attuare strumenti
adeguati per aiutare gli stranieri a conoscere la lingua del paese
ospitante, la sua cultura, le tradizioni, nazionali e locali, dei
territori, nei quali vengono ad abitare, a lavorare e a vivere, spesso
con i propri nuclei familiari. Nello stesso tempo si impone
un'educazione alla legalita', assicurata dall'apprendimento delle
regole fondamentali di convivenza e dalla conoscenza delle istituzioni
dello Stato ospitante''. (segue)
(Pol/Pn/Adnkronos)
14-SET-09 17:05
ADN0802 3 POL 0 RTD POL NAZ
IMMIGRATI: LAURO (PDL), CITTADINANZA ITALIANA SIA ESITO DI INTEGRAZIONE NON CONCESSIONE (2) =
(Adnkronos) - Secondo Lauro, ''la concessione della cittadinanza
dovra' essere l'esito di un processo di integrazione, che implica la
volonta' di appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa
concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del tutto
da quella volonta'. Lo straniero che chiede la cittadinanza italiana,
dopo un congruo periodo di permanenza nel territorio nazionale, deve
poter manifestare un desiderio consapevole e maturo di entrare pleno
iure nella comunita' dei cittadini dello Stato che lo ospita,
dimostrando di aver acquisito gli strumenti fondamentali per poter
esercitare pienamente i diritti, che derivano dalla concessione della
cittadinanza, di possedere le sufficienti competenze linguistiche per
comunicare, come pure di aver assimilato gli elementi essenziali della
cultura, delle tradizioni, della storia nazionale e locale''.
Questo provvedimento tiene conto delle altre legislazioni
nazionali europee? '' Gli ordinamenti contemporanei piu' vicini alla
nostra tradizione giuridica hanno introdotto, gia' da alcuni anni,
normative molto dettagliate in materia di cittadinanza, allo scopo di
governare il fenomeno dell'immigrazione, favorendo l'immigrazione
legale e attivando processi virtuosi di integrazione linguistica,
sociale e culturale''.
In concreto, quali sono i cambiamenti rispetto alla legislazione
vigente? '' In coerenza con tale impostazione, il periodo di residenza
legale sul territorio della Repubblica dovra' essere di dodici anni e
non piu' di dieci, come e' attualmente. Il periodo di tempo necessario
per la concessione della cittadinanza italiana, pero', viene
qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano la
cittadinanza di valori sociali e culturali. E' previsto, infatti, che,
al termine dell'ottavo anno, lo straniero riceva un certificato che
gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato alle
elezioni amministrative degli Enti Locali (Provincia, Comune). La
concessione del certificato e' subordinata ad una puntuale verifica
della conoscenza della lingua e delle istituzioni della Repubblica,
nonche' della cultura nazionale e locale, nonche' delle tradizioni
storiche, religiose, sociali del territorio, nel quale lo straniero
aspirante alla cittadinanza si e' inserito. (segue)
(Pol/Pn/Adnkronos)
14-SET-09 17:10
ADN0809 3 POL 0 RTD POL NAZ
IMMIGRATI: LAURO (PDL), CITTADINANZA ITALIANA SIA ESITO DI INTEGRAZIONE NON CONCESSIONE (3) =
(Adnkronos) - L'autorita' competente all'adempimento di tale
funzione di filtro e' l'Arma dei Carabinieri che, per l'autorevolezza
ed il prestigio di cui universalmente gode, appare il soggetto
istituzionale piu' indicato a svolgere, con rigore ed imparzialita',
tale delicatissimo compito di verifica. Inoltre l'Arma, oltre ad avere
una fortissima vocazione ad incarnare visibilmente il valore della
nazione italiana, per le sue caratteristiche organizzative e' anche in
grado di assicurare omogeneita' di valutazione su tutto il territorio
nazionale, evitando che si producano degenerazioni clientelari e
corruttive.
Lo straniero richiedente dovra' pagare qualcosa e cosa accadra'
successivamente? ''L'accesso alla verifica e' subordinato al pagamento
di una tassa, mentre nulla sara' dovuto per il rilascio del
certificato di idoneita' o, in un primo caso negativo, per successive
prove, da tenere con un adeguato intervello di tempo (almeno un anno).
Decorsi quattro anni dalla consegna del certificato, senza ulteriori
formalita', se non quelle previste dalla legge vigente, allo straniero
e' concessa la cittadinanza italiana, qualora non sia stato sottoposto
a procedimento penale. L'eventuale sottoposizione a procedimento
penale, infatti, rappresenta un indizio particolarmente grave, da cui
si evince che lo straniero non ha compiuto adeguatamente il percorso
di integrazione e non ha introiettato, in modo pieno, quella cultura
della legalita', propedeutica all'ottenimento della cittadinanza''.
(segue)
(Pol/Pn/Adnkronos)
14-SET-09 17:12
ADN0818 3 POL 0 RTD POL NAZ
IMMIGRATI: LAURO (PDL), CITTADINANZA ITALIANA SIA ESITO DI INTEGRAZIONE NON CONCESSIONE (4) =
(Adnkronos) - Perche' chiede di abolire lo ius connubii? ''Al
fine di evitare una impropria utilizzazione dell'istituto del
matrimonio, peraltro ormai diffusa, allo scopo di ottenere rapidamente
la cittadinanza italiana, chiedo di intervenire sull'articolo 5 della
legge n. 91 del 1992, abrogando l'acquisto della cittadinanza iure
connubii. Al coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano,
infatti, e' rilasciato, esclusivamente, un certificato di residenza,
previa verifica della reale convivenza''.
E sul doppio cognome? ''E' consentito ai genitori, di comune
intesa, la facolta' di attribuire al figlio, oltre al cognome del
padre, anche quello della madre. Se uno o entrambi i genitori hanno un
doppio cognome, se ne considera soltanto il primo. Nel caso in cui uno
dei due coniugi sia straniero o apolide, e' sempre obbligatorio
trasmettere al figlio il cognome del genitore italiano''. Perche' un
luogo di nascita elettivo? ''Si intende garantire ai genitori la
possibilita' di indicare, di comune intesa, all'atto della
dichiarazione di nascita, il luogo elettivo di residenza dei genitori,
in alternativa a quello in cui e' avvenuta effettivamente la
nascita''.
(Pol/Pn/Adnkronos)
14-SET-09 17:15
Di Raffaele Lauro (del 14/09/2009 @ 21:57:01, in il commento politico, linkato 623 volte)
FINCANTIERI: LAURO (PDL), PER LAVORATORI CASTELLAMMARE AVVIATO FATTIVO PERCORSO
Roma, 14 set. (Adnkronos) - "E' stato avviato un fattivo percorso, con tappe programmate, per affrontare e risolvere la questione dei lavoratori dell'indotto, delle commesse destinate ai cantieri di Castellammare e del nuovo bacino di carenaggio, attraverso un accordo di programma''. Lo afferma il senatore del Pdl Raffaele Lauro, consigliere del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, in relazione all'incontro sui problemi dei lavoratori Fincantieri di Castellammare di Stabia tenutosi oggi al ministero dello Sviluppo Economico, tra Fincantieri e sindacati, esprimendo ''soddisfazione per i risultati della prima riunione''.
(Zla//Adnkronos
(ANSA) - SORRENTO (NAPOLI), 14 SET - «Importante svolta per il futuro dei lavoratori della Fincantieri
di Castellammare, dopo l'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo Economico, tra Fincantieri e
Sindacati». Lo ha detto a Sorrento il senatore Raffaele Lauro (Pdl), consigliere del ministro Scajola,
esprimendo soddisfazione per i risultati della prima riunione.
«È stato avviato un fattivo percorso - ha spiegato il parlamentare -, con tappe programmate, per
affrontare e risolvere la questione dei lavoratori dell'indotto, delle commesse destinate ai cantieri di
Castellammare e del nuovo bacino di carenaggio, attraverso un accordo di programma». Per il rilancio
della cantieristica in Italia, il senatore Raffaele Lauro ha anche elaborato un disegno di legge per la
salvaguardia del settore.(ANSA).
Di Raffaele Lauro (del 15/09/2009 @ 19:08:39, in Il commento politico, linkato 568 volte)
IMMIGRATI. LAURO (PDL) PRESENTA DDL: 8 ANNI VOTO, 12 CITTADINANZA
CERTIFICATO AMMINISTRATIVE DOPO ESAME-VERIFICA DEI CARABINIERI
(DIRE) Roma, 15 set. - "Il diritto di voto alle amministrative
dopo otto anni e la cittadinanza italiana dopo dodici, esito di
un processo di integrazione e non graziosa concessione". Il
senatore del Pdl, Raffaele Lauro, sintetizza cosi' il contenuto
dei due nuovi disegni di legge presentati al Senato, uno di
modifica costituzionale dell'art. 12 della Costituzione e l'altro
sulle nuove modalita' di acquisto della cittadinanza da parte
degli immigrati stranieri.
"La cittadinanza italiana- spiega Lauro- deve essere l'esito
di un processo di integrazione, che implica la volonta' di
appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa
concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del
tutto da quella volonta'. In coerenza con tale impostazione, il
periodo di residenza legale sul territorio della Repubblica e'
fissato in dodici anni e non piu' di dieci, come e' attualmente".
Il senatore Lauro spiega che, pero', "il periodo di tempo
necessario per l'ottenimento della cittadinanza italiana, viene
qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano
la cittadinanza di valori sociali e culturali". (SEGUE)
(Com/Vid/ Dire)
14:58 15-09-09
NNNN
IMMIGRATI. LAURO (PDL) PRESENTA DDL: 8 ANNI VOTO, 12... -2-
(DIRE) , 15 set. - Quindi, prosegue il senatore del Pdl, "al
termine dell'ottavo anno, lo straniero riceve un certificato che
gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato
alle elezioni amministrative degli Enti Locali (Provincia,
Comune). La concessione del certificato e' subordinata ad una
puntuale verifica della conoscenza della lingua e delle
istituzioni della Repubblica, nonche' della cultura nazionale e
locale, nonche' delle tradizioni storiche, religiose, sociali del
territorio, nel quale lo straniero aspirante alla cittadinanza si
e' inserito".
E, spiega, "l'autorita' competente all'adempimento di tale
funzione di verifica e' l'Arma dei Carabinieri. Decorsi quattro
anni dalla consegna del certificato, senza ulteriori formalita',
se non quelle previste dalla legge vigente, allo straniero e'
concessa la cittadinanza italiana, qualora non sia stato
sottoposto a procedimento penale".
Infine, conclude Lauro, "e' prevista anche l'abrogazione
dell'acquisto della cittadinanza tramite matrimonio. Al coniuge,
straniero o apolide, di cittadino italiano e' rilasciato,
esclusivamente, un certificato di residenza, previa verifica
della reale convivenza".
(Com/Vid/ Dire)
14:58 15-09-09
NNNN
IMMIGRAZIONE: LAURO(PDL),8 ANNI PER VOTO 12 PER CITTADINANZA
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Dopo 8 anni gli immigrati regolari acquisiscono il diritto di voto alle amministrative, dopo 12 anni maturano, invece, il diritto di cittadinanza che conclude 'un processo di integrazione e non graziosa concessione'. Sono i capisaldi di due distinti ddl presentati dal senatore del PdL Raffaele Lauro. Uno dei due disegni di legge punta a modificare l'art. 12 della Costituzione.
'La cittadinanza italiana - spiega Lauro - deve essere l'esito di un processo di integrazione, che implica la volonta' di appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del tutto da quella volonta'. In coerenza con tale impostazione, il periodo di residenza legale sul territorio della Repubblica e' fissato in dodici anni e non piu' in dieci, come e' attualmente'.
Il senatore Lauro spiega che, pero', 'il periodo di tempo necessario per l'ottenimento della cittadinanza italiana, viene qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano la cittadinanza di valori sociali e culturali'. Quindi, aggiunge il senatore del PdL, al termine dell'ottavo anno 'lo straniero riceve un certificato che gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato alle elezioni amministrative. La concessione del certificato e' subordinata ad una puntuale verifica della conoscenza della lingua e delle istituzioni della Repubblica, nonche' della cultura nazionale e locale, nonche' delle tradizioni storiche, religiose, sociali del territorio, nel quale lo straniero aspirante alla cittadinanza si e' inserito'. (ANSA).
COM-CLA 15-SET-09 15:49 NNNN
MMIGRATI: LAURO (PDL), DDL SU CITTADINANZA E VOTO AMMINISTRATIVO =
SERVE PROCESSO DI INTEGRAZIONE LEGATO ALLA VOLONTA' DEL SOGGETTO
Roma, 15 set. (Adnkronos) - Il senatore del Pdl Raffaele Lauro ha presentato due nuovi disegni di legge, uno di modifica costituzionale dell'art. 12 della Costituzione e l'altro sulle nuove modalita' di acquisto della cittadinanza da parte degli immigrati stranieri. 'La cittadinanza italiana - ha dichiarato il senatore Lauro - deve essere l'esito di un processo di integrazione, che implica la volonta' di appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del tutto da quella volonta'".
"In coerenza con tale impostazione -ha aggiunto- il periodo di residenza legale sul territorio della Repubblica e' fissato in dodici anni e non piu' di dieci, come e' attualmente. Il periodo di tempo necessario per l'ottenimento della cittadinanza italiana, pero', viene qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano la cittadinanza di valori sociali e culturali".
"Al termine dell'ottavo anno -ha spiegato- lo straniero riceve un certificato che gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato alle elezioni amministrative degli Enti Locali (Provincia, Comune). La concessione del certificato e' subordinata ad una puntuale verifica della conoscenza della lingua e delle istituzioni della Repubblica, nonche' della cultura nazionale e locale, nonche' delle tradizioni storiche, religiose, sociali del territorio, nel quale lo straniero aspirante alla cittadinanza si e' inserito". (segue)
(Pol/Zn/Adnkronos) 15-SET-09 15:52
IMMIGRATI: LAURO (PDL), DDL SU CITTADINANZA E VOTO AMMINISTRATIVO (2) =
(Adnkronos) - Secondo la proposta del senatore Lauro "l'autorita' competente all'adempimento di tale funzione di verifica e' l'Arma dei Carabinieri. Decorsi quattro anni dalla consegna del certificato, senza ulteriori formalita', se non quelle previste dalla legge vigente, allo straniero e' concessa la cittadinanza italiana, qualora non sia stato sottoposto a procedimento penale".
"L'eventuale sottoposizione a procedimento penale, infatti -ha rilevato l'esponente del Pdl- rappresenta un indizio particolarmente grave, da cui si evince che lo straniero non ha compiuto adeguatamente il percorso di integrazione e non ha introiettato, in modo pieno, quella cultura della legalita', propedeutica all'ottenimento della cittadinanza".
"Infine e' prevista anche -ha concluso- l'abrogazione dell'acquisto della cittadinanza tramite matrimonio. Al coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano e' rilasciato, esclusivamente, un certificato di residenza, previa verifica della reale convivenza'.
(Pol/Zn/Adnkronos) 15-SET-09 15:54
NNNN
IMMIGRATI: LAURO (PDL), DDL PER 8 ANNI PER VOTO, 12 PER CITTADINANZA =
(ASCA) - Roma, 15 set - Otto anni per ottenere il diritto di voto e 12 per maturare quello di cittadinanza. E' quanto prevedono due ddl presentati dal senatore Pdl, Raffaele Lauro, per gli immigrati regolari.
'La cittadinanza italiana - ha dichiarato il senatore Lauro - deve essere l'esito di un processo di integrazione, che implica la volonta' di appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del tutto da quella volonta'. In coerenza con tale impostazione, il periodo di residenza legale sul territorio della Repubblica e' fissato in dodici anni e non piu' di dieci, come e' attualmente'.
Il periodo di tempo necessario per l'ottenimento della cittadinanza italiana, pero', prosegue Lauro, 'viene qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano la cittadinanza di valori sociali e culturali. Al termine dell'ottavo anno, lo straniero riceve un certificato che gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato alle elezioni amministrative degli Enti Locali (Provincia, Comune). La concessione del certificato e' subordinata ad una puntuale verifica della conoscenza della lingua e delle istituzioni della Repubblica, nonche' della cultura nazionale e locale, nonche' delle tradizioni storiche, religiose, sociali del territorio, nel quale lo straniero aspirante alla cittadinanza si e' inserito.
L'autorita' competente all'adempimento di tale funzione di verifica e' l'Arma dei Carabinieri'.
Decorsi quattro anni dalla consegna del certificato, senza ulteriori formalita', se non quelle previste dalla legge vigente, allo straniero e' concessa la cittadinanza italiana, qualora non sia stato sottoposto a procedimento penale.
L'eventuale sottoposizione a procedimento penale, infatti, rappresenta un indizio particolarmente grave, da cui si evince che lo straniero non ha compiuto adeguatamente il percorso di integrazione e non ha introiettato, in modo pieno, quella cultura della legalita', propedeutica all'ottenimento della cittadinanza.
Infine e' prevista anche l'abrogazione dell'acquisto della cittadinanza tramite matrimonio. 'Al coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano - conclude Lauro - e' rilasciato, esclusivamente, un certificato di residenza, previa verifica della reale convivenza'.
red-njb/mcc/alf 151609 SET 09 NNNN
Apc-Immigrati/Lauro(Pdl):Diritto voto dopo 8 anni,12 per cittadinanza
Senatore maggioranza presenta due ddl a Palazzo Madama
Roma, 15 set. (Apcom) - "Il diritto di voto alle amministrative dopo otto anni e la cittadinanza italiana dopo dodici, esito di un processo di integrazione e non graziosa concessione". Lo chiede il senatore del Pdl Raffaele Lauro che ha presentato due nuovi disegni di legge, uno di modifica costituzionale dell`art.
12 della Costituzione e l`altro sulle nuove modalità di acquisto della cittadinanza da parte degli immigrati stranieri.
"La cittadinanza italiana - dichiara Lauro - deve essere l'esito di un processo di integrazione, che implica la volontà di appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del tutto da quella volontà. In coerenza con tale impostazione, il periodo di residenza legale sul territorio della Repubblica è fissato in dodici anni e non più di dieci, come è attualmente. Il periodo di tempo necessario per l`ottenimento della cittadinanza italiana, però, viene qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano la cittadinanza di valori sociali e culturali. Al termine dell`ottavo anno, lo straniero riceve un certificato che gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato alle elezioni amministrative degli Enti Locali (Provincia, Comune). La concessione del certificato è subordinata ad una puntuale verifica della conoscenza della lingua e delle istituzioni della Repubblica, nonché della cultura nazionale e locale, nonché delle tradizioni storiche, religiose, sociali del territorio, nel quale lo straniero aspirante alla cittadinanza si è inserito. L'autorità competente all'adempimento di tale funzione di verifica è l'Arma dei Carabinieri. Decorsi quattro anni dalla consegna del certificato, senza ulteriori formalità, se non quelle previste dalla legge vigente, allo straniero è concessa la cittadinanza italiana, qualora non sia stato sottoposto a procedimento penale. L'eventuale sottoposizione a procedimento penale, infatti, rappresenta un indizio particolarmente grave, da cui si evince che lo straniero non ha compiuto adeguatamente il percorso di integrazione e non ha introiettato, in modo pieno, quella cultura della legalità, propedeutica all`ottenimento della cittadinanza. Infine è prevista anche l`abrogazione dell`acquisto della cittadinanza tramite matrimonio. Al coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano è rilasciato, esclusivamente, un certificato di residenza, previa verifica della reale convivenza".
Red/Luc
151617 set 09
Immigrazione, Lauro (Pdl) presenta ddl su cittadinanza
Roma, 15 SET (Velino) - Il senatore del Pdl, Raffaele Lauro, ha presentato due nuovi disegni di legge, uno di modifica costituzionale dell'art. 12 della Costituzione e l'altro sulle nuove modalita' di acquisto della cittadinanza da parte degli immigrati stranieri. "La cittadinanza italiana - ha dichiarato il senatore Lauro - deve essere l'esito di un processo di integrazione, che implica la volonta' di appartenenza del soggetto richiedente, e non una graziosa concessione, ammantata di falso progressismo, che prescinda del tutto da quella volonta'. In coerenza con tale impostazione, il periodo di residenza legale sul territorio della Repubblica e' fissato in dodici anni e non piu' di dieci, come e' attualmente. Il periodo di tempo necessario per l'ottenimento della cittadinanza italiana, pero', viene qualificato e arricchito di contenuti educativi, che sostanziano la cittadinanza di valori sociali e culturali. Al termine dell'ottavo anno, lo straniero riceve un certificato che gli attribuisce il fondamentale diritto civico del voto, limitato alle elezioni amministrative degli Enti Locali (Provincia, Comune)". (segue) (com/bic) 151626 SET 09 NNNN
Immigrazione, Lauro (Pdl) presenta ddl su cittadinanza (2)
Roma, 15 SET (Velino) - "La concessione del certificato e' subordinata ad una puntuale verifica della conoscenza della lingua e delle istituzioni della Repubblica, nonche' della cultura nazionale e locale, nonche' delle tradizioni storiche, religiose, sociali del territorio, nel quale lo straniero aspirante alla cittadinanza si e' inserito.
L'autorita' competente all'adempimento di tale funzione di verifica e' l'Arma dei Carabinieri. Decorsi quattro anni dalla consegna del certificato, senza ulteriori formalita', se non quelle previste dalla legge vigente, allo straniero e' concessa la cittadinanza italiana, qualora non sia stato sottoposto a procedimento penale - prosegue Lauro -.
L'eventuale sottoposizione a procedimento penale, infatti, rappresenta un indizio particolarmente grave, da cui si evince che lo straniero non ha compiuto adeguatamente il percorso di integrazione e non ha introiettato, in modo pieno, quella cultura della legalita', propedeutica all'ottenimento della cittadinanza. Infine e' prevista anche l'abrogazione dell'acquisto della cittadinanza tramite matrimonio. Al coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano e' rilasciato, esclusivamente, un certificato di residenza, previa verifica della reale convivenza". (com/bic) 151626 SET 09 NNNN
Di Raffaele Lauro (del 28/09/2009 @ 22:32:59, in il commento politico, linkato 628 volte)
INTERVENTO DEL SEN. LAURO
Parlando, a conclusione dei lavori del convegno nazionale su “Questione meridionale, come questione nazionale”, organizzata, presso il Palazzo Reale di Napoli, dai Gruppi PdL della Camera e del Senato, il sen. Raffaele Lauro ha affrontato il nodo del neocentralismo regionale e del rinnovamento della classe dirigente: “Se Zanardelli tornasse a visitare il Mezzogiorno, come fece, nel 1902, da primo ministro del Regno d’Italia, troverebbe la questione meridionale ancor più complicata da affrontare di allora. I condizionamenti allo sviluppo civile ed economico del Mezzogiorno, al di là delle apparenze, sono oggi ancor più difficili da risolvere: il dualismo economico tra Nord e Sud si è accentuato; moltissime risorse sono state dilapidate; la questione criminale è diventata, anch’essa, questione nazionale; le classi dirigenti del Sud sembrano incapaci di uscire dalle logiche gattopardesche; il Mezzogiorno è segmentato e non omogeneo. Il documento di base, presentato dai Gruppi per la discussione, è un’eccellente radiografia della situazione, tuttavia non mette nella dovuta evidenza il pericolo già denunziato dai meridionalisti democratici, alla vigilia dell’introduzione, in applicazione della Costituzione, dell’istituto regionale: il neocentralismo. Ad uno Stato centralizzato ed inaccessibile, si sono sostituiti i governi regionali della Campania, della Puglia, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia, altrettanto, quanto ancor più, inaccessibili. Era più facile ad un Sindaco farsi ricevere da un dirigente ministeriale, che, oggi, da un dirigente regionale. Le istituzioni regionali del Sud sembrano rocche impenetrabili, non collegate tra loro da un progetto strategico, ma bramose di impegnare le risorse disponibili in una perversa logica padronale e meramente conservatrice del potere personale, familistico o di gruppi collegati, che prescinde da una filosofia macroregionale dello sviluppo, che il centro e il nord del paese praticano con efficacia. Manca un progettualità prospettica, finalizzata a sciogliere i nodi infrastrutturali, in un’ottica non meramente localistica od egoistica. Quindi si pone il problema non tanto di scegliere i candidati governatori, quanto quello, più arduo, di rinnovare l’intera classe dirigente regionale, che ha fallito. Questo è un problema totalmente politico e di etica politica, che solo i partiti nazionali possono tentare di sciogliere. Se non si rinnova la classe dirigente altre risorse saranno dilapidate, con pochi tangibili risultati per le comunità meridionali, alla vigilia dell’introduzione di un federalismo che non lascerà scampo alle inerzie e alle miopie. Ben venga la Banca del Sud o la collaborazione con il CNR, come ha annunziato Tremonti, ma ciò non basterà, se non si parte dal rinnovamento del personale politico. Spetta, innanzi tutto al PdL, partito nazionale per definizione e per consenso, iniziare l’opera, alla vigilia dell’appuntamento elettorale regionale del 2010. Altrimenti tutto sarà vano e il Mezzogiorno andrà alla deriva, una deriva tutta africana, lontana anni luce dall’Unione Europea!”
Napoli, 28 settembre 2009
Di Raffaele Lauro (del 30/09/2009 @ 19:26:32, in Il commento politico, linkato 582 volte)
SUD: LAURO (PDL), PER LA 'SVOLTA' RINNOVARE CLASSE DIRIGENTE =
Napoli, 29 set. (Adnkronos) - ''Se Zanardelli tornasse a
visitare il Mezzogiorno, come fece, nel 1902, da primo ministro del
Regno d'Italia, troverebbe la questione meridionale ancor piu'
complicata da affrontare di allora. I condizionamenti allo sviluppo
civile ed economico del Mezzogiorno, al di la' delle apparenze, sono
oggi ancor piu' difficili da risolvere: il dualismo economico tra Nord
e Sud si e' accentuato; moltissime risorse sono state dilapidate; la
questione criminale e' diventata, anch'essa, questione nazionale; le
classi dirigenti del Sud sembrano incapaci di uscire dalle logiche
gattopardesche; il Mezzogiorno e' segmentato e non omogeneo''. E'
l'analisi del senatore del Pdl Raffaele Lauro, dopo il convegno
nazionale su ''Questione meridionale, come questione nazionale'',
organizzata, presso il Palazzo Reale di Napoli, dai Gruppi PdL della
Camera e del Senato.
Lauro ha quindi aggiunto: ''Il documento di base, presentato dai
Gruppi per la discussione, e' un'eccellente radiografia della
situazione, tuttavia non mette nella dovuta evidenza il pericolo gia'
denunziato dai meridionalisti democratici, alla vigilia
dell'introduzione, in applicazione della Costituzione, dell'istituto
regionale: il neocentralismo. Ad uno Stato centralizzato ed
inaccessibile, si sono sostituiti i governi regionali della Campania,
della Puglia, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia,
altrettanto, quanto ancor piu', inaccessibili. Era piu' facile ad un
Sindaco farsi ricevere da un dirigente ministeriale, che, oggi, da un
dirigente regionale''.
''Le istituzioni regionali del Sud sembrano rocche
impenetrabili, non collegate tra loro da un progetto strategico, ma
bramose di impegnare le risorse disponibili in una perversa logica
padronale e meramente conservatrice del potere personale, familistico
o di gruppi collegati, che prescinde da una filosofia macroregionale
dello sviluppo, che il centro e il nord del paese praticano con
efficacia -osserva ancora lauro- Manca un progettualita' prospettica,
finalizzata a sciogliere i nodi infrastrutturali, in un'ottica non
meramente localistica od egoistica. Quindi si pone il problema non
tanto di scegliere i candidati governatori, quanto quello, piu' arduo,
di rinnovare l'intera classe dirigente regionale, che ha fallito''.
(segue)
(Red/Gs/Adnkronos)
29-SET-09 08:58
ADN0048 3 POL 0 RTD POL NAZ RCA
SUD: LAURO (PDL), PER LA 'SVOLTA' RINNOVARE CLASSE DIRIGENTE (2) =
(Adnkronos) - ''Questo e' un problema totalmente politico e di
etica politica, che solo i partiti nazionali possono tentare di
sciogliere -esorta Lauro- Se non si rinnova la classe dirigente altre
risorse saranno dilapidate, con pochi tangibili risultati per le
comunita' meridionali, alla vigilia dell'introduzione di un
federalismo che non lascera' scampo alle inerzie e alle miopie. Ben
venga la Banca del Sud o la collaborazione con il Cnr, come ha
annunziato Tremonti, ma cio' non bastera', se non si parte dal
rinnovamento del personale politico''.
''Spetta, innanzi tutto al Pdl, partito nazionale per
definizione e per consenso, iniziare l'opera, alla vigilia
dell'appuntamento elettorale regionale del 2010. Altrimenti tutto
sara' vano e il Mezzogiorno andra' alla deriva, una deriva tutta
africana, lontana anni luce dall'Unione Europea!'', conclude il
senatore del pdl.
(Red/Gs/Adnkronos)
29-SET-09 09:05
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