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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 08/09/2011
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 16:46:42 in Il commento politico, linkato 504 volte)
Rifiuti in Penisola Sorrentina. Lauro (PdL): Sono certo che il presidente Cesaro manterrà l'impegno pubblicamente dichiarato di escludere le cave dismesse della Penisola Sorrentina dalla gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Provincia di Napoli, onde evitare danni irreparabili all'economia turistica locale
In relazione alla convocazione, presso la Provincia di Napoli, da parte del presidente, Luigi Cesaro, anche dei Sindaci della Penisola Sorrentina, per il prossimo 12 settembre 2011, finalizzata "alla condivisione e alla rapida sottoscrizione dei contenuti della bozza di Accordo di Programma", già sottoposta all'attenzione dei Sindaci, riguardante la risoluzione delle criticità relative alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, il sen. Raffaele Lauro del PdL ha dichiarato: "Sono certo che il presidente Cesaro manterrà l'impegno, dichiarato alla stampa, di escludere le cave dismesse della Penisola Sorrentina dal piano del ciclo integrato dei rifiuti della Provincia di Napoli, onde evitare danni irreparabili all'economia turistica locale. Auspico, tuttavia, che i Sindaci della Penisola Sorrentina assumano tempestivamente una posizione comune, chiara ed inequivocabile, per sventare qualsiasi colpo di mano."
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 16:41:31 in Il commento politico, linkato 506 volte)
Crisi. Lauro (PdL): Finalmente un grande manager, come Franco Bernabè, riconosce non solo il primato della politica, ma la primaria responsabilità della classe politica nell'affrontare le scelte, anche impopolari, per superare la crisi, delle quali rispondere, negli appuntamenti elettorali, democraticamente previsti dalla Costituzione, al popolo sovrano e al corpo elettorale
In relazione alle dichiarazioni del presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, che ha giudicato l'idea di un governo tecnico-istituzionale profondamente sbagliata e che ha riconosciuto, di fronte ad una crisi epocale, come a governare debbano essere i politici e non i tanti manager, banchieri e imprenditori, che, in queste ultime settimane, si sono autocandidati alla guida del Paese, il sen. Raffaele Lauro del PdL ha dichiarato: "Dopo settimane di autocandidature alla guida del governo nazionale, anche di banchieri, che hanno dato cattiva prova di sé nei loro compiti di gestione dei rispettivi istituti bancari, come nel caso del bubbone dei derivati, finalmente un grande manager, come Franco Bernabè, riconosce non solo il primato della politica, ma la primaria responsabilità della classe politica nell'affrontare le scelte, anche impopolari, per superare la crisi, delle quali rispondere, negli appuntamenti elettorali, democraticamente previsti dalla Costituzione, al popolo sovrano e al corpo elettorale."
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Agenzie di stampa
CRISI: LAURO (PDL), GIUSTO RICONOSCIMENTO BERNABE' SU PRIMATO POLITICA =
Roma, 8 set. (Adnkronos) - "Dopo settimane di autocandidature
alla guida del governo nazionale, anche di banchieri, che hanno dato
cattiva prova di se' nei loro compiti di gestione dei rispettivi
istituti bancari, come nel caso del bubbone dei derivati, finalmente
un grande manager, come Franco Bernabe', riconosce non solo il primato
della politica, ma la primaria responsabilita' della classe politica
nell'affrontare le scelte, anche impopolari, per superare la crisi,
delle quali rispondere, negli appuntamenti elettorali,
democraticamente previsti dalla Costituzione, al popolo sovrano e al
corpo elettorale". E' il commento del senatore Raffaele Lauro del Pdl
alle parole del presidente di Telecom Italia, Franco Bernabe'.
Il manager aveva sottolineato come l'idea di un governo
tecnico-istituzionale sia profondamente sbagliata, proprio perche', a
suo avviso, di fronte ad una crisi cosi' profonda a governare
dovrebbero essere i politici e non manager, banchieri e imprenditori.
(Sin/Zn/Adnkronos)
08-SET-11 13:39
GOVERNO, LAURO (PDL): GIUSTO RICONOSCIMENTO BERNABE' SU PRIMATO DELLA POLITICA
(9Colonne) Roma, 8 set - "Dopo settimane di autocandidature alla guida del
governo nazionale, anche di banchieri, che hanno dato cattiva prova di sé nei
loro compiti di gestione dei rispettivi istituti bancari, come nel caso del
bubbone dei derivati, finalmente un grande manager, come Franco Bernabè,
riconosce non solo il primato della politica, ma la primaria responsabilità
della classe politica nell'affrontare le scelte, anche impopolari, per
superare la crisi, delle quali rispondere, negli appuntamenti elettorali,
democraticamente previsti dalla Costituzione, al popolo sovrano e al corpo
elettorale". Così il senatore Raffaele Lauro del Pdl commenta le dichiarazioni
del presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, "che ha giudicato l'idea di
un governo tecnico-istituzionale profondamente sbagliata". (red)
081433 SET 11
Governo, Lauro (Pdl): Giusto riconoscimento Bernabe' a politica
Roma, 08 SET (il Velino/AGV) - "Dopo settimane di
autocandidature alla guida del governo nazionale, anche di
banchieri, che hanno dato cattiva prova di se' nei loro
compiti di gestione dei rispettivi istituti bancari, come nel
caso del bubbone dei derivati, finalmente un grande manager,
come Franco Bernabe', riconosce non solo il primato della
politica, ma la primaria responsabilita' della classe
politica nell'affrontare le scelte, anche impopolari, per
superare la crisi, delle quali rispondere, negli appuntamenti
elettorali, democraticamente previsti dalla Costituzione, al
popolo sovrano e al corpo elettorale". Il senatore Raffaele
Lauro del Pdl commenta cosi' le dichiarazioni del presidente
di Telecom Italia, Franco Bernabe', che ha giudicato l'idea
di un governo tecnico-istituzionale profondamente sbagliata.
- www.ilvelino.it - (com/ala)
081602 SET 11
GOVERNO: LAURO (PDL), GIUSTO RICONOSCIMENTO BERNABE' SU PRIMATO POLITICA =
FINALMENTE UN MANAGER CHE NON VUOLE FARE IL PREMIER
Roma, 8 set. (Adnkronos) - "Dopo settimane di autocandidature
alla guida del governo nazionale, anche di banchieri, che hanno dato
cattiva prova di se' nei loro compiti di gestione dei rispettivi
istituti bancari, come nel caso del bubbone dei derivati, finalmente
un grande manager, come Franco Bernabe', riconosce non solo il primato
della politica, ma la primaria responsabilita' della classe politica
nell'affrontare le scelte, anche impopolari, per superare la crisi,
delle quali rispondere, negli appuntamenti elettorali,
democraticamente previsti dalla Costituzione, al popolo sovrano e al
corpo elettorale". Cosi' Raffaele Lauro del, Pdl, commenta le
dichiarazioni del presidente di Telecom Italia, Franco Bernabe', che
ha giudicato l'idea di un governo tecnico-istituzionale profondamente
sbagliata.
(Plb/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 16:19
NNNN
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 16:38:56 in Il commento politico, linkato 496 volte)
INTERVISTA DI DARIO CASELLI AL SEN. LAURO SU VINCOLO BILANCIO IN COSTITUZIONE
• Senatore, lei aveva presentato un ddl per introdurre nella Costituzione il vincolo di bilancio. Adesso il governo ha deciso di procedere lungo questa strada. Un motivo di soddisfazione per lei...
Un motivo di soddisfazione per il nostro Paese e per il futuro delle nuove generazioni. La dirigenza politica di centro destra o di centro sinistra, in futuro, non potrà più disinvoltamente violare questa regola. È un principio che dovrebbe essere alla base anche della gestione del proprio bilancio personale e familiare.
• Che cosa prevede la sua proposta? Rispetto a quella del Governo ci sono differenze?
La proposta del Governo è più articolata e meno eludibile della mia.
• Perché introdurre nella Costituzione il vincolo di Bilancio?
Per costringere i Governi della Repubblica, di qualunque colore essi siano, a rispettare un principio cardine del buon governo. È un vincolo che dovrebbe essere introdotto nelle Costituzioni di tutti i paesi membri dell'Unione europea.
• La nostra Costituzione prevede già che le spese debbano essere coperte da adeguate entrate. Non pensa sia superfluo prevedere un vincolo di bilancio?
Le astuzie contabili del passato hanno violato costantemente l'art. 81 della Costituzione. Il consociativismo e l'assemblearismo della prima repubblica hanno creato quel mostro che è il debito pubblico, per abbattere il quale ci vorranno ancora anni. La nuova norma costituzionale, quindi, deve rappresentare un argine insormontabile, ineludibile e non aggirabile.
• Ritiene, quindi, che questa misura servirà a contenere la spesa pubblica in Italia?
Certamente. Anche se la spesa pubblica, oltre ad essere contenuta nei limiti delle entrate, dovrà essere riqualificata e resa più produttiva per il Sistema-Paese.
• Anche la Spagna ha deciso di seguire questa linea, si tratta allora davvero di una misura efficace? Oppure siamo di fronte ad una 'moda' che sta contagiando i vari Paesi europei?
Altro che moda. L'Unione europea dovrebbe rendere obbligatorio questo vincolo di bilancio, indispensabile per armonizzare le politiche economiche e finanziarie dei vari Paesi membri e per rendere coerenti tali politiche con una moneta unica, come l'euro.
• Per concludere, pensa che sarà necessario qualche altro intervento da parte del Governo fino alla fine di quest'anno? Ad esempio sul fisco?
La manovra approvata in Senato è idonea, nell'immediato, a fronteggiare la crisi, ma non basterà ad abbattere significativamente il mostro del debito pubblico. Saranno necessarie nuove misure, a carattere strutturale, come la riforma ulteriore del sistema previdenziale ed una lotta più incisiva all'evasione fiscale, attraverso il sequestro e la confisca dei beni dei grandi evasori. Ma non si può escludere anche una misura straordinaria a carattere patrimoniale, sia mobiliare che immobiliare, nell'ordine di almeno 200 miliardi di euro, che interrompa definitivamente la crescita del debito pubblico.
Fotografie del 08/09/2011
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