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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 28/07/2011
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 23:38:10 in Il commento politico, linkato 654 volte)
Tv7 Raiuno. L'intervista al sen. Raffaele Lauro (PdL) sul gioco d'azzardo sarà trasmessa venerdì 5 agosto, alle ore 23.00, sul settimanale televisivo Tv7 di Raiuno.
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 23:33:05 in Il commento politico, linkato 744 volte)
Ordini Professionali. Lauro (PdL): Abolire la rendita monopolistica degli ordini professionali significa liberare energie per un nuovo sviluppo economico del nostro Paese: 11 punti di PIL in pochi anni, di cui ben 5 nei primi tre anni (Banca d'Italia)
Con un disegno di legge costituzionale, che prevede espressamente la soppressione, dall'art. 33 della Costituzione, dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale, presentato stamane, in Aula, al Senato, il sen. Raffaele Lauro (PdL), membro della commissione affari costituzionali, affronta il problema dell'abolizione di tutti gli ordini professionali dal nostro ordinamento giuridico. "Questa è la prima e la più importante - ha dichiarato Lauro - delle riforme liberali da realizzare, al più presto, nel nostro Paese, se vogliamo liberare energie per un nuovo sviluppo economico. Gli ordini professionali si sono trasformati in corporazioni, che hanno il solo scopo di difendere ed amministrare privilegi acquisiti, cioè costi aggiuntivi per i cittadini e mediocre qualità dei servizi. La Banca d'Italia ha stimato l'entità della rendita monopolistica degli ordini, che ostacola una vera concorrenza, nella misura di unici punti di PIL in pochi anni, di cui ben cinque nei primi tre anni."
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Agenzie di stampa
PROFESSIONI: LAURO (PDL), RIFORMARLE AL PIU' PRESTO CON LIBERALIZZAZIONI =
'ORDINI SI SONO TRASFORMATI IN CORPORAZIONI'
Roma, 28 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Riformare in senso
liberale il mondo delle professioni. Lo chiede il senatore del Pdl,
Raffaele Lauro che a proposito del disegno di legge costituzionale,
che prevede la soppressione, dall'art. 33 della Costituzione,
dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale,
presentato stamane, in Aula, al Senato, afferma: "Questa e' la prima e
la piu' importante delle riforme liberali da realizzare, al piu'
presto, nel nostro Paese, se vogliamo liberare energie per un nuovo
sviluppo economico".
"Gli ordini professionali -conclude Lauro- si sono trasformati
in corporazioni, che hanno il solo scopo di difendere ed amministrare
privilegi acquisiti, cioe' costi aggiuntivi per i cittadini e mediocre
qualita' dei servizi. La Banca d'Italia ha stimato l'entita' della
rendita monopolistica degli ordini, che ostacola una vera concorrenza,
nella misura di undici punti di Pil in pochi anni, di cui ben cinque
nei primi tre anni."
(Lab /Opr/Adnkronos)
28-LUG-11 14:04
NNNN
PROFESSIONI, LAURO (PDL): ABOLIRE ORDINI PER LIBERARE RISORSE
(9Colonne) Roma, 28 lug - Con un disegno di legge costituzionale, che prevede
espressamente la soppressione, dall'art. 33 della Costituzione, dell'esame di
Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale, presentato oggi, in
Aula, al Senato, il senatore del Pdl Raffaele Lauro, membro della Commissione
Affari Costituzionali, affronta il problema dell'abolizione di tutti gli
ordini professionali dal nostro ordinamento giuridico.
"Questa è la prima e la più importante - ha dichiarato Lauro - delle riforme
liberali da realizzare, al più presto, nel nostro Paese, se vogliamo liberare
energie per un nuovo sviluppo economico. Gli ordini professionali si sono
trasformati in corporazioni, che hanno il solo scopo di difendere ed
amministrare privilegi acquisiti, cioè costi aggiuntivi per i cittadini e
mediocre qualità dei servizi. La Banca d'Italia ha stimato l'entità della
rendita monopolistica degli ordini, che ostacola una vera concorrenza, nella
misura di unici punti di PIL in pochi anni, di cui ben cinque nei primi tre
anni".
(red)
281516 LUG 11
PROFESSIONI: LAURO (PDL), IN SENATO DDL PER ABOLIRE ORDINI =
(AGI) - Roma, 28 lug. - Il senatore del Pdl Raffaele Lauro ha
presentato oggi in Aula a palazzo Madama un disegno di legge
costituzionale per l'abolizione degli ordini professionali. A
riferirlo e' una nota. Il testo, si spiega, prevede
espressamente la soppressione dall'articolo 33 della
Costituzione e dell'esame di Stato per l'abilitazione
all'esercizio professionale.
"Questa e' la prima e la piu' importante delle riforme
liberali da realizzare, al piu' presto, nel nostro Paese, se
vogliamo liberare energie per un nuovo sviluppo economico", ha
spiegato Lauro. "Gli ordini professionali si sono trasformati
in corporazioni, che hanno il solo scopo di difendere ed
amministrare privilegi acquisiti, cioe' costi aggiuntivi per i
cittadini e? mediocre qualita' dei servizi", ha sottolineato,
"la Banca d'Italia ha stimato l'entita' della rendita
monopolistica degli ordini, che ostacola una vera concorrenza,
nella misura di unici punti di pil in pochi anni, di cui ben
cinque nei primi tre anni". (AGI)
Com/Sab
281526 LUG 11
NNNN
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 23:28:17 in Il commento politico, linkato 521 volte)
SENATO DELLA REPUBBLICA
AS ....
———– XVI LEGISLATURA ———–
DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
d’iniziativa del senatore LAURO
———–
Introduzione dell'articolo 81-bis della Costituzione in materia di patto di stabilità
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Onorevoli senatori. - A seguito della gravissima e non ancora scongiurata crisi finanziaria, i Paesi dell'area euro si stanno chiedendo come evitare in futuro di incorrere in altri disastri fiscali che potrebbero determinare davvero una nuova Grande depressione.
È risultato evidente che il patto di stabilità, in vigore prima della crisi, non ha funzionato a sufficienza: il tetto del 3% del deficit in rapporto al Pil non è stato rispettato da tutti e il mancato rispetto è stato fatto pesare prevalentemente sui Paesi più piccoli.
È altrettanto evidente che singoli paesi sono molto restii a delegare poteri fiscali a entità sovranazionali; l'autorità politica nazionale vuole conservare a sé ogni decisione sul bilancio in ragione della sua grande valenza politica.
Sono numerosi i Paesi che hanno deciso di includere nelle proprie costituzioni una regola «dello zero deficit»: in Germania, i vincoli del bilancio pubblico sono regolati dalla legge fondamentale; in Francia, sta per essere approvata una modifica costituzionale sull'equilibrio di bilancio (cosiddetta "regola d'oro"). Anche nel nostro Paese, il ministro Tremonti ha auspicato l'adozione di una misura simile in occasione del recente attacco speculativo.
Non basta più, quindi, la disposizione dell'articolo 81 della Costituzione relativa all'obbligo di copertura delle nuova legislazione di spesa: essa, infatti, non ha impedito che si creasse il terzo debito pubblico del mondo. La questione diventa quella di individuare regole comuni per una nuova governance europea.
La presente proposta di legge costituzionale ha come obiettivo quella di obbligare i governi, tramite una disposizione costituzionale, al rispetto del patto di stabilità e al pareggio di bilancio.
Le maggioranze future, quali esse siano, potranno costruire la propria strategia di bilancio; ma all'orizzonte vi sarà un obiettivo intangibile, il ritorno all'equilibrio, il cui valore costituzionale sarà pienamente garantito e s'imporrà al potere esecutivo come al legislativo.
DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
Art. 1
1. Dopo l'articolo 81 della Costituzione è aggiunto il seguente: «Art. 81-bis. - La legge annuale di stabilità determina gli obiettivi della finanza pubblica, al fine di assicurare l'equilibrio dei conti delle amministrazioni pubbliche.».
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 23:25:57 in Il commento politico, linkato 659 volte)
SENATO DELLA REPUBBLICA
AS ....
———– XVI LEGISLATURA ———–
DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
d’iniziativa del senatore LAURO
———–
Modifica all'articolo 33, quinto comma, della Costituzione in materia di ordini professionali
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Onorevoli senatori. - Gli ordini professionali costituiscono un impedimento alla libertà professionale e al libero accesso alla professione, limitazioni che si ripercuotono poi sul cittadino in costi e qualità dei servizi. Dall'Ordine dei giornalisti a quello dei medici, queste corporazioni hanno il solo scopo di amministrare e difendere privilegi acquisiti.
L’Antitrust, in un’indagine conoscitiva aperta nel 2009, ha denunciato restrizioni alla concorrenza sia normative sia legate alle decisioni degli ordini.
Il regime attuale non produce benefici: “Se il professionista è vincolato al rispetto di standard qualitativi minimi e, al tempo stesso, gli utenti sono messi in condizione di confrontare le offerte dei professionisti, sarà più difficile e meno conveniente erogare prestazioni di bassa qualità”. La garanzia ultima per il cliente, insomma, sta nella pluralità dell’offerta, non nel monopolio degli ordini.
La stessa Banca d’Italia ha stimato l’entità della “rendita monopolistica” che è premio della scarsa concorrenza nel settore dei servizi (professioni comprese). Se tale rendita fosse restituita al mercato, il Pil potrebbe lievitare di undici punti in pochi anni, di cui cinque punti nei primi tre anni.
Da quanto detto sopra è urgentemente necessario aprire un mercato che oggi non è libero: il cittadino consumatore, alla ricerca della professionalità per vivere meglio, deve poter scegliere esclusivamente il miglior rapporto qualità/prezzo.
In occasione dell'approvazione del decreto-legge per la stabilizzazione finanziaria del 6 luglio 2011, presentato dal Governo al fine di respingere l'urto della speculazione finanziaria sul nostro sistema economico e che, con ogni probabilità e per tale ragione, passerà alla storia parlamentare come un raro esempio di rapidità di approvazione, è tornato d'attualità il tema della possibile abolizione degli ordini professionali.
La riforma delle professioni, inizialmente inserita nella manovra, poi stralciata e annunciata sotto forma di proposta di legge delega, sembra segnare un’inversione di rotta rispetto ad una condotta politico-parlamentare tesa a tutelare lo status quo.
Il presente disegno di legge costituzionale è volto a sostenere in concreto la visione liberale della maggioranza di governo, intervenendo alla radice normativa delle disposizioni che nel tempo hanno regolato la materia degli ordini.
Le cautele che, infatti, hanno frenato i tentativi liberalizzatori sono state dettate dai profili di possibile incostituzionalità delle norme. L'articolo 33, quinto comma, della Costituzione prevede espressamente l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio professionale: ed è qui che si interviene, sopprimendo la disposizione relativa all'esame di abilitazione.
DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
Art. 1
1. Al quinto comma dell'articolo 33 della Costituzione sono soppresse le parole: "e per l'abilitazione all'esercizio professionale".
Fotografie del 28/07/2011
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