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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 17/08/2011
Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 12:25:33 in Il commento politico, linkato 528 volte)
Intervista concessa dal Sen. Raffaele Lauro (PdL) a Dario Caselli (17 agosto 2011)
Un ‘emendamento choc’ alla manovra per colpire duramente l’evasione fiscale. E’ quanto propone il senatore Raffaele Lauro, componente della Commissione Affari Costituzionali e membro della Commissione Antimafia, in vista dell’approdo in Senato della manovra economica. Un intervento che come lui stesso ripete “vuole risolvere uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti: la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero”.
Senatore, in che cosa consiste questo emendamento?
Vorrei fare una premessa. L’economia globalizzata sta andando a rotoli, trascinando con sé non solo l’Occidente (Stati Uniti, Ue), ma anche i paesi di nuovo sviluppo, perché se non tira la domanda dei paesi cosiddetti ricchi, anche quelli cosiddetti emergenti vanno in rovina. Esiste un’interdipendenza delle debolezze. La globalizzazione ha prodotto vantaggi, ma anche svantaggi, perché gli Stati-Nazione non hanno più poteri di controllo e sul mercato globale dominano, senza alcun freno, i capitali della speculazione internazionale ed i capitali della criminalità organizzata, che, spesso, si intrecciano e fanno massa tra di loro. Le istituzioni internazionali, politiche ed economico-finanziarie, non riescono a trovare più in bandolo della matassa e i governi occidentali, sia quello USA che quelli europei, si rivelano impotenti, anche di fronte ad un’agenzia di rating, che è certamente collegata alla speculazione internazionale. L’incontro tra la Merkel e Sarkozy ha fotografato, in maniera plastica, anche l’impotenza dell’Unione europea. E’ auspicabile un vero governo europeo dell’economia. Ma quando, in quanto tempo? L’unico passo avanti è l’inserimento nelle Costituzioni dell’obbligo di pareggio del bilancio pubblico, ma anche per questo ci vuole tempo. Si tratta di un auto-limite che i governi pongono a se stessi, perché incapaci e troppo deboli ad affrontare i nodi strategici di uno sviluppo drogato. Quindi il problema di fondo è la debolezza della politica rispetto al dominio finanziario della speculazione e delle mafie. Ecco perché la polemica del PD contro la credibilità internazionale del Governo Berlusconi, e dello stesso premier, fa ridere. Se ci fosse il PD al governo non cambierebbe niente, neppure con un governo “salvifico” di supertecnici. Polemiche di retroguardia e chiaramente strumentali! Il mio emendamento, che è un invito alla maggioranza e, ancor più, una sfida all’opposizione, affronta questo nodo, in maniera radicale, attraverso una sanzione di assoluta deterrenza e di grande valore etico: la confisca dei beni per i grandi evasori, per gli esportatori di capitali (anche quelli rientrati scudati!) e per i produttori in nero. Colpisce le aree di illegalità, nelle quali sguazza la criminalità organizzata, e recupera risorse ingentissime per risolvere il problema del nostro debito pubblico, che rimane la corda al collo del nostro sviluppo e del futuro delle nuove generazioni.
Con 50 miliardi di euro aggiuntivi su quale parte della manovra interverrebbe?
Non ho dubbi: le risorse dovrebbero andare all’abbattimento del debito pubblico e al conseguimento dell’obiettivo del pareggio di bilancio.
Non giudica eccessivo equiparare i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali?
Assolutamente no. Nei paesi occidentali il rapporto fiduciario cittadino-Stato è fondamentale. Nel sentire comune e nella coscienza collettiva, il grande evasore, l’esportatore di capitali e il produttore in nero sono considerati dei traditori della patria e dei criminali, che, come tali, vengono trattati. Da noi, residua un’indulgenza psicologica verso chi inganna lo Stato e tradisce la comunità. La mancanza di coraggio nell’affrontare, in maniera radicale e risolutiva, l’evasione fiscale deriva da questo riflesso condizionato. Ad esempio, mi fa ridere il dibattito sulle percentuali di tassazione straordinaria da applicare ai capitali scudati: chi propone l’1%; chi, come il PD, il 20%. Ma è ridicolo! Se lo Stato deve tradire l’impegno assunto, indicare percentuali è una contraddizione. Se “tradimento” vi deve essere, a causa di motivi straordinari e in forza di un principio difendibile di pubblica moralità, allora si confischino tutte le somme scudate.
Nel nostro ordinamento cosa è previsto per queste tipologie di reato?
Vorrei precisare che non ho proposto di passare per le armi i grandi evasori fiscali, ma solo di confiscare i loro i beni, nella misura del reddito evaso. Le sanzioni attuali sono troppo tenui e non hanno nessuna deterrenza. Anche perché sono tutte eludibili. Non l’avrebbero, in verità, neppure l’arresto e il carcere. L’unica deterrenza è la confisca dei beni, che sta dando successi, anche nella lotta alla criminalità organizzata.
Ha già detto che non la convincono le norme sull’evasione fiscale inserite nella manovra, perché?
Dei progressi ci sono stati nella llotta all’evasione, con recuperi fino a dieci miliari di euro, per anno, ma, rispetto al volume della massa evasa, non bastano. Le norme antievasione del decreto Tremonti si collocano in questa ottica tradizionale della lotta all’evasione, mentre è necessaria una misura straordinaria, come quella da me proposta.
Oltre alla questione evasione fiscale presenterà qualche altro emendamento?
Presenterò altri emendamenti, tutti finalizzati a realizzare le riforme strutturali, di cui il paese ha bisogno. Quella rivoluzione liberale, promessa da Berlusconi, per la quale mi sono impegnato, politicamente, con il centrodestra.
E per concludere: qual è il suo giudizio complessivo sulla manovra?
Ci sono luci, ombre e specchietti per le allodole. Le luci: sono le poche riforme strutturali. Tremonti poteva approfittare dell’occasione per fare la rivoluzione liberale, tanto attesa e promessa dal centrodestra agli elettori: cancellando tutti i privilegi istituzionali di chi ha ricoperto incarichi pubblici, dimezzando i contributi ai partiti, eliminando i contributi alla stampa politica e quotidiana, abolendo gli ordini professionali e il cumulo degli incarichi pubblici etc..Gli è mancato il coraggio di mettere in gioco se stesso e la poltrona. Si è fatto ricorso al bilancino tra le forze di maggioranza, strizzando l’occhio a una parte delle opposizioni. Le ombre: incidere pesantemente, in modo indiretto sulle categorie meno abbienti, e, direttamente, su chi è corretto nelle dichiarazioni fiscali. Come dire, gli onesti vengono puniti, ed i furbi premiati. La filosofia di sempre, applicata anche dai governi della prima repubblica. Gli specchietti per le allodole: l’abolizione delle province, al di sotto di un numero di abitanti e dei piccoli comuni. Una buffonata all’italiana! Non porterà al risparmio di un solo euro, come dimostrerò nel dibattito in commissione e in Aula. O si riforma la costituzione e si aboliscono tutte le province, affidando i compiti alle regioni o, dove sono, alle autorità metropolitane. Oppure rovescerei l’impianto: abolirei tutte le province grandi, e manterrei in vita solo quelle piccole, che continuano a svolgere validamente un ruolo di ente intermedio, tra i comuni e le regioni.
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Di Raffaele Lauro (pubblicato @ 12:24:07 in Il commento politico, linkato 596 volte)
Evasione fiscale. Lauro (PdL): Serve un emendamento-choc alla manovra, che paragoni i grandi evasori fiscali, gli esportatori di capitali e i produttori in nero, ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati. Recuperabili almeno 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico, altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie.
"Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti è la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero. Le misure proposte risultano dei semplici palliativi, senza coraggio. Proporrò, direttamente in Aula, al Senato, un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati. Basterebbe questa norma, di assoluta deterrenza e di pubblica moralità, a portare i recuperi ad almeno a 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico, altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie." Lo ha annunziato, stamane, al Senato, il sen. Raffaele Lauro del PdL, membro della commissione affari costituzionali e della commissione antimafia. "A differenza di quanto avviene nelle altre democrazie occidentali - ha aggiunto Lauro - dove un grande evasore fiscale, un esportatore di capitali all'estero e un produttore in nero vengono giudicati, dalla coscienza collettiva, come dei traditori della patria e dei criminali, nel nostro paese residua una sorta di atavica indulgenza psicologica, che favorisce le aree di illegalità, nelle quali sguazza la criminalità organizzata. Riflesso di questa mentalità, nel decreto Tremonti, sono proprio le norme antievasione."
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Agenzie di stampa
MANOVRA: LAURO (PDL), EMENDAMENTO CHOC CONTRO EVASIONE =
Roma, 17 ago. (Adnkronos) - 'Serve un emendamento-choc alla manovra, che paragoni i grandi evasori fiscali, gli esportatori di capitali e i produttori in nero, ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati'. Lo sostiene il sen. Raffaele Lauro del Pdl,membro della commissione affari costituzionali e della commissione antimafia, secondo il quale in questo modo si recupererebbero 'almeno 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico', 'altro che ticket -commenta- sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie.
"Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti -aggiunge- e' la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero. Le misure proposte risultano dei semplici palliativi, senza coraggio. Proporro', direttamente in Aula, al Senato, un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati'.
"A differenza di quanto avviene nelle altre democrazie occidentali - ha aggiunto Lauro - dove un grande evasore fiscale, un esportatore di capitali all'estero e un produttore in nero vengono giudicati, dalla coscienza collettiva, come dei traditori della patria e dei criminali, nel nostro paese residua una sorta di atavica indulgenza psicologica, che favorisce le aree di illegalita', nelle quali sguazza la criminalita' organizzata. Riflesso di questa mentalita', nel decreto Tremonti, sono proprio le norme antievasione'.
(Rre/Col/Adnkronos) 17-AGO-11 09:28
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MANOVRA: LAURO "EMENDAMENTO PER CONFISCA TOTALE BENI EVASORI FISCALI"
ROMA (ITALPRESS) - "Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti e' la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero. Le misure proposte risultano dei semplici palliativi, senza coraggio. Proporro', direttamente in Aula, al Senato, un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati". Lo afferma in una nota il senatore del Pdl Raffaele Lauro, membro della Commissione Affari Costituzionali e della Commissione Antimafia. "Basterebbe questa norma, di assoluta deterrenza e di pubblica moralita', a portare i recuperi ad almeno a 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico, altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie - aggiunge Lauro -. A differenza di quanto avviene nelle altre democrazie occidentali dove un grande evasore fiscale, un esportatore di capitali all'estero e un produttore in nero vengono giudicati, dalla coscienza collettiva, come dei traditori della patria e dei criminali, nel nostro Paese residua una sorta di atavica indulgenza psicologica, che favorisce le aree di illegalita', nelle quali sguazza la criminalita' organizzata".
"Riflesso di questa mentalita', nel decreto Tremonti, sono proprio le norme antievasione", conclude.
(ITALPRESS).
fsc/com 17-Ago-11 10:04 NNNN
MANOVRA. LAURO (PDL): EMENDAMENTO PER CONFISCA CAPITALI SCUDATI
(DIRE) Roma, 17 ago. - "Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti e' la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero. Le misure proposte risultano dei semplici palliativi, senza coraggio". A dirlo e' il senatore del Pdl Raffaele Lauro, membro della Commissione Affari Costituzionali e della Commissione Antimafia.
"Proporro', direttamente in Aula, al Senato, un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali- annuncia quindi Lauro- con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati.
Basterebbe questa norma, di assoluta deterrenza e di pubblica moralita', a portare i recuperi ad almeno a 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico, altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie. A differenza di quanto avviene nelle altre democrazie occidentali dove un grande evasore fiscale, un esportatore di capitali all'estero e un produttore in nero vengono giudicati, dalla coscienza collettiva, come dei traditori della patria e dei criminali, nel nostro Paese residua una sorta di atavica indulgenza psicologica, che favorisce le aree di illegalita', nelle quali sguazza la criminalita' organizzata".
Lauro conclude: "Riflesso di questa mentalita', nel decreto Tremonti, sono proprio le norme antievasione".
(Rai/ Dire) 10:27 17-08-11
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MANOVRA BIS: LAURO (PDL), CONFISCHE PER EVASORI FISCALI. VALGONO 50 MLD =
(ASCA) - Roma, 17 ago - 'Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti e' la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero'. Lo afferma in una nota Raffaele Lauro, senatore del Pdl membro della commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama.
'Le misure proposte - critica - risultano dei semplici palliativi, senza coraggio'. Per questo, annuncia, 'proporro' direttamente in Aula un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati'.
A detta di Lauro 'basterebbe questa norma, di assoluta deterrenza e di pubblica moralita', a portare i recuperi ad almeno a 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico'. Quindi, conclude, 'altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie'.
com-emb/cam/rob 171027 AGO 11 NNNN
MANOVRA:LAURO,EMENDAMENTO PER CONFISCA TOTALE BENI EVASORI
SENATORE Pdl,RECUPEREREBBERO 50 MLD ANNO DA DESTINARE A DEBITO (ANSA) - ROMA, 17 AGO - 'Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti � la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero. Le misure proposte risultano dei semplici palliativi, senza coraggio.
Proporr�, direttamente in Aula, al Senato, un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati'. E' l'annuncio che fa il senatore del Pdl Raffaele Lauro, membro della Commissione Affari Costituzionali e della Commissione Antimafia.
'Basterebbe questa norma, di assoluta deterrenza e di pubblica moralit�, a portare i recuperi ad almeno a 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico, altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie'.
A differenza di quanto avviene nelle altre democrazie occidentali 'dove un grande evasore fiscale, un esportatore di capitali all'estero e un produttore in nero vengono giudicati, dalla coscienza collettiva, come dei traditori della patria e dei criminali, nel nostro Paese residua una sorta di atavica indulgenza psicologica, che favorisce le aree di illegalit�, nelle quali sguazza la criminalit� organizzata. Riflesso di questa mentalit�, nel decreto Tremonti, sono proprio le norme antievasione'.
(ANSA).
CP 17-AGO-11 10:36 NNNN
MANOVRA: LAURO (PDL), CONFISCA TOTALE DEI BENI PER EVASORI FISCALI =
PRESENTERO' NORMA CHE CI FARA' RECUPERARE 50 MLD DI EURO
Roma, 17 ago. (Adnkronos) - "Uno dei nodi irrisolti della manovra Tremonti e' la lotta all'evasione fiscale, all'esportazione dei capitali e all'economia in nero. Le misure proposte risultano dei semplici palliativi, senza coraggio. Proporro', direttamente in aula, al Senato, un emendamento-choc, che paragona i grandi evasori, gli esportatori di capitali e i produttori in nero ai grandi criminali, con la sanzione della confisca totale dei beni, prevista dalle norme antimafia, compresi i capitali scudati". Lo rende noto il senatore del grupo Pdl Raffaele Lauro, membro della commissione Affari Costituzionali e della commissione Antimafia.
"Basterebbe questa norma, di assoluta deterrenza e di pubblica moralita', a portare i recuperi ad almeno a 50 miliardi di euro, per anno, da destinare all'abbattimento del debito pubblico, altro che ticket sulle categorie meno abbienti per le prestazioni sanitarie. A differenza di quanto avviene nelle altre democrazie occidentali, dove un grande evasore fiscale, un esportatore di capitali all'estero e un produttore in nero vengono giudicati, dalla coscienza collettiva, come dei traditori della patria e dei criminali, nel nostro Paese residua una sorta di atavica indulgenza psicologica, che favorisce le aree di illegalita', nelle quali sguazza la criminalita' organizzata. Riflesso di questa mentalita' -conclude Lauro- nel decreto Tremonti, sono proprio le norme antievasione".
(Pol/Col/Adnkronos) 17-AGO-11 11:01
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MANOVRA: GARAVINI, EVASORI COME GRANDI CRIMINALI? BENE LAURO
(V. MANOVRA: LAURO, EMENDAMENTO PER CONFISCA ... DELLE 10,36) (ANSA) - ROMA, 17 AGO - 'Sulla proposta del senatore Lauro di prevedere la confisca totale dei beni agli evasori fiscali totali e agli esportatori di capitali all'estero aspettiamo di capire se ci saranno prese di posizione del Governo e della maggioranza che si sono sempre distinti per aver trattato gli evasori con i guanti bianchi, non per il contrario, tanto che potrebbero considerarla una provocazione'. Lo dichiara Laura Garavini, capogruppo Pd in Commissione Antimafia.
'Per noi - spiega Garavini - e' ottima dunque la proposta di equiparare gli evasori ai gravi criminali, confiscando loro tutti i beni evasi. Gia' sull'esame della manovra in Commissione Bilancio al Senato, Lauro puo' contare sul pieno appoggio del Pd. Non e' giusto che a pagare siano sempre solo gli onesti piu' deboli mentre non pagare le tasse viene considerata una semplice bagatella. Siamo certi che Lauro si impegnera' seriamente per far digerire la proposta alla sua maggioranza'. (ANSA).
COM-CLA 17-AGO-11 12:52 NNNN
MANOVRA: LAURO (PDL), CI SONO LUCI, OMBRE E SPECCHIETTI PER ALLODOLE =
Roma, 17 ago.(Adnkronos) - "Ci sono luci, ombre e specchietti per le allodole". Cosi' Raffaele Lauro, componente della commissione Affari Costituzionali e membro della Commissione Antimafia commenta la manovra approvata dal Governo. "Le luci sono le poche riforme strutturali. Tremonti poteva approfittare dell'occasione per fare la rivoluzione liberale, tanto attesa e promessa dal centrodestra agli elettori: cancellando tutti i privilegi istituzionali di chi ha ricoperto incarichi pubblici, dimezzando i contributi ai partiti, eliminando i contributi alla stampa politica e quotidiana, abolendo gli ordini professionali e il cumulo degli incarichi pubblici.Gli e' mancato il coraggio di mettere in gioco se stesso e la poltrona", dice.
"Si e' fatto ricorso al bilancino tra le forze di maggioranza, strizzando l'occhio a una parte delle opposizioni. Le ombre: incidere pesantemente, in modo indiretto sulle categorie meno abbienti, e, direttamente, su chi e' corretto nelle dichiarazioni fiscali. Come dire, gli onesti vengono puniti, ed i furbi premiati. La filosofia di sempre, applicata anche dai governi della prima repubblica. Gli specchietti per le allodole: l'abolizione delle province, al di sotto di un numero di abitanti e dei piccoli comuni", prosegue Lauro giudicando la misura "una buffonata all'italiana che non portera' al risparmio di un solo euro.
"O si riforma la costituzione e si aboliscono tutte le province, affidando i compiti alle regioni o alle autorita' metropolitane- conclude- oppure si aboliscono tutte le province grandi, per mantenere in vita solo quelle piccole, che continuano a svolgere validamente un ruolo di ente intermedio, tra i comuni e le regioni".
(Sec/Col/Adnkronos) 17-AGO-11 13:25
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Fotografie del 17/08/2011
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